È possibile provare la distribuzione anche mediante la creazione automatica di un ambiente chroot: in questo modo basterà entrare in questo nuovo sistema miniSiderus e lavorare senza danneggiare il sistema madre.
Per creare un ambiente chroot Siderus è necessario avere installati il kit per lo sviluppo
lo strumento buildroot permette la creazione di un ambiente chroot. Questo processo scaricherà ed installerà i pacchetti necessari per un sistema minimale e, se richiesto, ne installerà anche alcuni aggiuntivi.
In alcune distribuzioni è necessario installare il pacchetto python-progressbar per poter utilizzare la barra di caricamento e sapere a che punto è il donwload dei pacchetti. Per installare python-progressbar su ArchLinux digitate:
sudo yaourt -S python-progressbar
Al contrario per Ubuntu, Debian e le distribuzioni derivate basterà digitare:
sudo apt-get install python-progressbar
Per avviare il processo di costruzione ci basterà digitare il seguente comando con i permessi di super utente:
sudo buildroot ./siderus-root
Così facendo il programma ci costruirà un ambiente chroot all'interno della cartella siderus-root. È comunque possibile installare dei pacchetti aggiuntivi. Ad esempio gli sviluppatori possono aggiungere l'ozpione –develop, o per avere un sistema più completo basta aggiungere l'opzione –complete mentre per un sistema base si consiglia inserire –base. Si possono comunque combinare le varie opzioni in questo modo:
sudo buildroot ./siderus-root --base --complete
Per entrare nell'ambiente di chroot, basterà digitare:
sudo chroot ./siderus-root login-chroot
Questo comando cambierà la root di lavoro e la imposterà sulla cartella appena creata, successivamente eseguirà il programma login-chroot che si occuperà di montare i filesystem e di eseguire alcune operazioni per fornire un sistema minimale funzionante. Lo script eseguirà anche login e vi chiederà con quale utente entrare nel sistema. La password dell'utente root è: password.
Una volta autenticati iniziare ad utilizzare il sistema minimale. Grazie a SPM è possibile installare/rimuovere i programmi. Per questo, appena entrati nel sistema, si consiglia di eseguire questo comando:
spm --upgrade-all
Così facendo il sistema scaricherà l'ultima versione disponibile dei database dei repository ed aggiornerà i pacchetti in modo automatico. Molte volte gli aggiornamenti presentano nuove features e la correzione di bug nel sistema.
È possibile uscire in qualsiasi momento dalla chroot: vi basterà digitare il comando exit e tornerete nel sistema madre.